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Cronaca

"Incapace di intendere e volere", perizia psichiatrica per l'accoltellatore dell'autobus

Dopo aver ferito i controllori della Start, Somane Duula aggredì una mamma colpendo alla gola il piccolo Tamin di appena 5 anni

"Schizofrenia paranoide" accompagnata da "allucinazioni uditorie" in un soggetto che, al momento dell'aggressione, era "incapace di intendere e volere" e che è "socialmente pericoloso". Questo il risultato della perizia psichiatrica preparata per la Procura dal professor Renato Ariatti su Somane Duula il 27enne somalo che lo scorso 11 settembre seminò il caos a Rimini accoltellando due controllori della Start Romagna per poi aggredire, sempre con un coltello, una mamma di origini bengalesi e il proprio figlio di 5 anni colpendo quest'ultimo con un fendente alla gola. L'aggressore, attualmente in carcere, anche durante l'interrogatorio di convalida aveva avuto dei comportamenti deliranti sostenendo di avere bisogno di aiuto perchè c'era una "persona che mi vuole fare del male" indicandola poi nella figura di "una donna senza mani". Duula, inoltre, aveva una sorta di fobia di essere ripreso da macchine fotografiche o telecamere e sarebbe stato proprio questo a scatenare il putiferio dell'11 settembre.

Controlli accoltellate da passeggero senza biglietto

Quel tardo pomeriggio il somalo si trovava a bordo della Linea 11 e viaggiava in direzione di Rimini quando, all'altezza del Talassoterapico, era stato fermato dai controllori e trovato senza biglietto. Le pratiche per identificarlo avevano visto i due addetti cercare di fotografarlo e, a questo punto, il 27enne si era scatenato. Nel suo zaino aveva una serie di posate, tra cui dei coltelli, con i quali aveva aggredito le due accertatrici una al collo e, l'altra, alla spalla sotto gli occhi terrorizzati degli altri passeggeri urlando frasi sconnesse mentre il guidatore, appena si è reso conto di quello che stava accadendo, aveva bloccato l'autobus e aperto le porte. Duula era quindi fuggito cercando prima di salire a bordo di una vettura che viaggiava dietro al mezzo pubblico per poi infilarsi nell'area dell'ex colonia "Novarese" e saltare all'interno del tracciato del Trc per scappare in direzione di Rimini.

Nel frattempo era iniziata la caccia all'uomo da parte delle Volanti della polizia di Stato con gli agenti che avevano rintravviato il 27enne nei pressi di piazzale Pascoli non prima, però, che l'esagitato aggredisse mamma e figlio. Il piccolo Tamin, all'epoca di 5 anni, era stato colpito con un fendente alla gola. Il bambino, trasportato d'urgenza all'Infermi di Rimini, era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ricostruire la carotide e solo dopo alcuni giorni di degenza era stato dichiarato fuori pericolo.

Vista la relazione dello psichiatra forense, il pubblico ministero Davide Ercolani che coordina l'indagine sul triplice accoltellamento potrebbe chiedere il trasferimento di Duula in una Rems (residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza) e il suo rnvio a giudizio mentre l'avvocato del 26enne, Maria Riveccio, potrebbe invocare per il suo assistito l'infermità mentale.

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