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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca San Giuliano / Viale Carlo Zavagli

Regolamento di conti in via Carlo Zavagli, in aula testimonia lo sparatore

L'autore dei colpi che hanno ferito gravemente Augusto Mulargia ha parlato davanti ai giudici inchiodando il mandante

Svolta nel processo che vede Attilio Da Corte Zandatina, 73enne di origini liguri già detenuto da giugno 2016 per droga, essere ritenuto il mandante del tentato omicidio di Augusto Mulargia, avvenuto il 5 aprile del 2016 in via Carlo Zavagli. Nella mattinata di giovedì, protetto da un paravento, ha testimoniato davanti ai giudici del Collegio del Tribunale di Rimini Emanuel Karim Camaldo, 29 anni napoletano, ritenuto l'autore materiale della sparatoria. Il ragazzo, che è sotto processo con rito abbreviato per il suo ruolo nel ferimento del 57enne, ha raccontato di come avesse conosciuto in passato Zandatina, somprannominato "nonno carabina", in carcere e di come, nell'aprile del 2016, fosse stato avvicinato dal figliastro di questi. L'argomento della conversazione sarebbe stato quello di "dare una lezione" a Mulargia colpevole, secondo gli inquirenti, del mancato pagamento di 15mila euro a Zandatina per un affare di droga di 8 anni prima. In cambio del "favore", a Camaldo sarebbe stato condonato un debito di 500 euro oltre a un "regalo". Per il 29enne, nel frattempo, si attende la decisione dei giudici sul suo ruolo di esecutore e la sentenza, con rito abbreviato, è fissata per lunedì prossimo.

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