Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Rimini non è una provincia per bambini e giovani. Una classifica severa che deve fare riflettere

E' quanto emerge dallo studio sulla qualità della vita pubblicato dal quotidiano Il Sole 24 Ore: 100° posto in Italia per i bambini e 98° posto per le opportunità giovanili su un totale di 107 province

Ravenna si conferma città a misura per bambini e giovani. Male invece Rimini nei bassifondi su scala nazionale. Mentre Forlì-Cesena si piazza in media nazionale per i più piccoli e sopra la media per i giovani. E’ quanto emerge dallo studio sulla qualità della vita pubblicato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, nella puntata dedicata a bambini, giovani e anziani facendo riferimento a una lunga serie di indicatori. Per quanto riguarda le città a misura di bambini: 22° posto in Italia per Ravenna, 74° per Forlì-Cesena e 100° per Rimini sulle 107 province italiane. Per quanto riguarda la categoria giovani: Ravenna brilla al 3° posto in Italia, top 10 per Forlì-Cesena all’8° posto, mentre Rimini scivola ancora al 98° posto.

La classifica dedica uno studio anche per le categorie degli anziani: qui Ravenna è ancora la prima città Romagnola al 27° posto, seguita la Forlì-Cesena al 34° posto e infine Rimini al 60° posto.

Focus Rimini

Rimini è la città che più fa riflettere, sul tema delle politiche giovanili. Dove si registrano dati da analizzare con attenzione soprattutto sul tema di istruzione ed edilizia scolastica, spesso ben al di sotto della media nazionale. In particolare Rimini finisce al 101° posto in Italia per numero medio di studenti per classe (21,3), al 100° posto per verde attrezzato dedicato ai bambini, all’87° per edifici scolastici con mensa attrezzata e al 103° posto per edifici dell’istruzione con annessa palestra. E’ al 94° posto per delitti commessi da minori, 2,7 ogni 10 mila. Per quanto riguarda i giovani, male l’imprenditorialità giovanile (99° posto) e non ci sono amministratori comunali Under 40 (100° posto), troppo cari anche i canoni di locazione al 104° posto. Bene Rimini per bar e discoteche (16°) e per imprese di e-commerce (8°). Sul fronte anziani Rimini al 7° posto per geriatri che operano sul territorio, mentre è tra le province in Italia (105°) dove gli anziani fanno maggior uso di farmaci per malattie croniche.

Focus Forlì-Cesena

Poco sotto la media Nazionale, con 361 punti, al 74° posto è Forlì-Cesena per i bambini. Dove spiccano però eccellenze: tipo il 1° posto in Italia per scuole accessibili, il 1° per scuole dotate di mensa (70,8%) e il 12° posto per scuole con palestra (53%). Forlì è al 5° posto per lo spazio abitativo a misura di bambino. Le opportunità per i giovani invece a Forlì-Cesena si moltiplicano, la provincia sale all’8° posto su scala nazionale con un ottimo 6° posto per aree sportive, 10° per età media al parto (31,6 anni), al 22° per bar e discoteche, al 32° per numero di laureati e infine 18° posto per la poca disoccupazione giovanile. Sul tema anziani è la sanità a elevare Forlì-Cesena sopra la media nazionale: 1° posto per presenza sul territorio di medici specialisti, 2° posto per infermieri in servizio, 9° posto per trasporto anziani e disabili, 8° posto per assistenza domiciliare. Male però gli orti urbani, a Forlì sono pochi ed è 104° posto in Italia.

Focus Ravenna

Ravenna "scivola" leggermente rispetto allo scorso anno, ma resta sul podio e continua a essere una città per giovani. Il Sole 24 ore ha pubblicato l'annuale classifica sulla qualità della vita declinata per i tre target generazionali: bambini, giovani e anziani. Se nel 2021 Ravenna era al top per quanto riguarda i giovani (davanti a Ferrara e Forlì-Cesena), nel 2022 scende al terzo posto dietro a Piacenza e Ferrara, in un podio tutto emiliano-romagnolo. Le classifiche sono state aggiornate per raccontare come è cambiata la mappa del benessere in base alle "risposte" dei territori alle esigenze specifiche di tre target generazionali. Gli indicatori sono stati selezionati per evidenziare particolari aspetti che influenzano la qualità della loro vita: la capacità delle istituzioni di mettere in campo servizi efficienti - anche nei confronti dei più fragili - le relative condizioni di vita e le aspettative dei più giovani. Ad ogni parametro è stato poi assegnato un punteggio per ciascuna provincia da 0-1000. E la classifica finale è il risultato della media dei punteggi conseguiti.

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