Sfilano i testimoni dell'accusa: "Continui gli appostamenti di Tavares"

Nel processo che vede il capoverdiano imputato per stalking nei confronti di Gessica Notaro ripercorsi gli eventi dell'estate 2016

E' durata oltre 7 ore la prima udienza del processo che vede alla sbarra il 29enne capoverdiano Eddy Tavares che, davanti al giudice Monocratico del Tribunale di Rimini, deve rispondere delle accuse di stalking nei confronti dell'ex fidanzata Gessica Notaro. Per la prima volta dopo la notte del 10 gennaio 2017, quando l'ex finalista di Miss Italia venne aggredita da uno sconosciuto poi identificato come l'ex ragazzo, i due si sono reincontrati. La riminese 27enne, infatti, ha voluto partecipare al processo che, iniziato alle 9 di mattina, è andato avanti per tutta la giornata fino ad essere aggiornato alle 16.45. Con il volto sfigurato dall'acido, e una benda a coprirle l'occhio sinistro dal quale ancora non può vedere nulla, la Notaro si è trovata a pochi metri di distanza da Tavares che, nonostante i 3 mesi passati in cella, è apparso in buona forma rimanendo, comunque, freddo e impassibile. Gessica, invece, dopo un'ora ha accusato un malore e si è allontanata dall'aula per poi tornare a casa.

L'udienza, iniziata appunto alle 9, ha visto presenti in aula sia la vittima che l'accusato e, dopo pochi minuti, è stata sospesa in quanto la difesa di Tavares ha chiesto la giudice di procedere a porte chiuse e senza la presenza di fotografi e operatori video. Dopo circa mezz'ora di camera di consiglio, è stato deciso di procedere a porte aperte ma senza l'autorizzazione a riprendere il processo (avanzata dalla trasmissione televisiva "Un Giorno in Pretura") e a fotografare l'imputato. Tra le altre questioni preliminari discusse giovedì mattina, la richiesta della difesa di Tavares di non tenere in considerazione gli elementi successivi al 10 gennaio, ossia dopo l'aggressione alla 27enne, in quanto il processo verte solo ed esclusivamente sulle accuse di stalking ma, il giudice, li ha ritenuti ammissibili. Tra pubblico ministero, difesa e parti civili, il giudice ha poi ammesso oltre 30 testimoni, tra cui anche Lele Mora.

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