Amarezza a San Patrignano per il trasferimento della salma del suo fondatore

Non è stata ben accolta dalla comunità di San Patrignano la decisione del trasferimento della salma del suo fondadore Vincenzo Muccioli. I responsabili della comunità commentano in una nota: "Con grande amarezza rispettiamo il diritto dei familiari di portare via il corpo di Vincenzo Muccioli"

Non è stata ben accolta dalla comunità di San Patrignano la decisione del trasferimento della salma del suo fondadore Vincenzo Muccioli. Alla conferma dello spostamento, fortemente voluto dalla vedova Maria Antonietta Cappelli in segno di "disapprovazione" nei confronti dell'attuale gestione di Letizia e Gian Marco Moratti, i responsabili della comunità hanno divulgato una nota: "Con grande amarezza rispettiamo il diritto dei familiari di portare via il corpo di Vincenzo Muccioli dal cimitero di San Patrignano".

"Lo spirito e gli ideali  - continua la nota - che Vincenzo ci ha insegnato e che sono le fondamenta di San Patrignano, Comunità di vita contro l’emarginazione, sono e saranno sempre con noi. Non corrisponde al vero che Letizia e Gianmarco Moratti sono a capo della Comunità, in quanto la stessa è condotta collegialmente dal gruppo dei responsabili, come Vincenzo avrebbe voluto, gli stessi in cui i suoi insegnamenti sopravvivono e si tramandano. Chiediamo rispetto per tutti i fondatori ancora presenti a San Patrignano, tra i quali Letizia e Gianmarco Moratti, che con Vincenzo, animati da infinito amore, hanno reso possibile il compimento di questa grande opera."

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