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Ambiente e protezione civile: proposta di legge per il servizio civile breve obbligatorio

La proposta, sottoscritta da numerosi parlamentari di diversi gruppi politici, istituisce il servizio civile obbligatorio breve da affiancare all’importante esperienza del servizio civile volontario

Un servizio civile di sei mesi, obbligatorio per tutti i ragazzi e ragazze, finalizzato anche a servizi sociali, ambiente e protezione civile. E' ciò che intende istituire la proposta di legge firmata, tra gli altri, dal deputato Pd riminese Tiziano Arlotti e depositata alla Camera. “Le associazioni, e in particolare quelle di protezione civile, rappresentano un insostituibile strumento per avvicinare sempre più i giovani all’impegno nella protezione del territorio e delle comunità – sottolinea Arlotti -. Le associazioni nazionali e locali di protezione civile svolgono un’opera sempre più importante di controllo e di manutenzione del territorio, nonché di informazione rivolta ai cittadini sulla mitigazione del rischio".

"Una qualificata energia messa a disposizione delle Regioni e degli enti locali, che rappresenta un irrinunciabile fiore all’occhiello del nostro Paese - continua il parlamentare riminese -. La proposta di legge nasce da un ampio dibattito con le associazioni (ACLI, ARCI, Associazione nazionale alpini, Focsv, Compagnia delle opere, Legambiente e altre) anche nell’ottica di valorizzare e integrare gli strumenti normativi vigenti e contribuire alla diffusione di una cultura della solidarietà. Obiettivo ultimo, lo sviluppo del senso civico nelle nuove generazioni alla luce del principio costituzionale di solidarietà”.

La proposta, sottoscritta da numerosi parlamentari di diversi gruppi politici, istituisce il servizio civile obbligatorio breve da affiancare all’importante esperienza del servizio civile volontario, e prestato nei nei settori della tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, ambientale, storico, artistico e culturale del Paese; tutela della salute; protezione civile; istruzione, integrazione e assistenza sociale; cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, con i Paesi dell’Unione europea e i Paesi dell’Unione per il Mediterraneo. L'obbligo riguarderà tutti i cittadini fra i 16 e i 26 anni, che saranno retribuiti con un importo mensile non superiore al compenso mensile corrisposto al volontario in ferma prefissata di un anno nelle Forze armate.

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