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Domenica, 16 Giugno 2024
Cronaca

Ritrovato cadavere dopo essere scappato dalla casa di riposo, indagati i titolari della struttura

Per marito e moglie, responsabili della società che gestisce gli alloggi per gli anziani, l'accusa è quella di abbandono di incapace seguito da morte

Sono indagati con l'accusa di abbandono di incapace seguito da morte i responsabili, marito e moglie, della società che gestisce la casa di riposo da dove nel febbraio del 2021 un anziano ospite era scappato facendo perdere le proprie tracce e ritrovato cadavere dopo due giorni di ricerche. La coppia, lei legale rappresentate e per l'accusa lui gestore di fatto della struttura, è difesa dagli avvocati Gianni e Alessandro Frisoni mentre i parenti della vittima si sono costituiti parte civile gli avvocati Roberto Landi, Mauro Crociati e Paolo Dominici. Il gip, Raffaella Ceccarelli, dovrà decidere il prossimo 13 di giugno se rinviare a giudizio gli indagati dal momento che i loro legali hanno sollevato una serie di eccezioni sull'effettiva responsabilità dei loro assistiti. La vicenda ruota attorno alla scomparsa e al decesso del 93enne Antonio Brisigotti, originario di Macerata Feltria e malato di alzheimer.

L'anziano era ospite della struttura di Igea Marina da dove, già il 5 febbraio del 2021, si era allontanato facendo perdere le proprie tracce. In quell'occasione, però, la vittima era stata ritrovata zona della stazione ferroviaria al lato dei binari con una seria ferita alla testa. Una decina di giorni dopo, il 10 febbraio, l'anziano si era nuovamente allontanato dalla casa di riposo in un orario compreso tra le 21.40 e le 23. In quella occasione il personale della casa di riposo aveva dato l'allarme ai carabinieri e, per tutta la notte, le pattuglie dell'Arma lo avevano cercato nella zona. Le ricerche erano proseguite anche per tutto il giorno successivo passando al setaccio anche le colonie abbandonate e, vista la fissazione del 93enne nel voler tornare alla propria abitazione, erano state diramate segnalazioni anche alla Polfer e alla Start Romagna nel caso fosse salito su qualche mezzo pubblico.

La scolta era arrivata dopo oltre 36 ore di ricerche quando, intorno a mezzogiorno del 12 febbraio, i carabinieri avevano perlustrato la zona a monte della casa di riposo entrando anche all'interno di un camping chiuso per la stagione invernale. E' stato qui che i militari dell'Arma avevano fatto la macabra scoperta del corpo senza vita del 93enne. Poco distante, nei pressi della lavanderia, erano stati trovati i pantaloni e le ciabatte della vittima. Il pubblico ministero aveva disposto l'autopsia e, il medico legale, aveva accertato come Brisigotti fosse deceduto per il freddo e che i suoi resti non presentavano segni di violenze.

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